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Calabria: Amministrazione, Politica e Diocesi

Amministrazione in Calabria

Come tutte le Regioni che hanno subito nel corso della storia numerose conquiste e numerosi cambi di Amministrazione, anche la Calabria mostra una storia Politico Religiosa di notevole interesse. Analizziamo di seguito i suoi punti di forza e le sue fitte reti di gestione del territorio.

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Politica in Calabria
Nel 1970 venne deciso di porre il capoluogo della Calabria a Catanzaro (in precedenza il capoluogo era Reggio Calabria). Ai reggini la cosa non fu ben gradita; alla delusione seguì un'agitazione popolare che sfociò nei cosiddetti Fatti di Reggio. Fu dunque deciso di porre la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria, pur mantenendo Catanzaro come capoluogo e sede della Giunta. E’ bene ricordare che la Calabria è stata sempre amministrata da governi costruiti sull'accordo predominante tra la Democrazia Cristiana e Partito Socialista. Il primo presidente della Giunta regionale fu Antonio Guarasci, seguito, nell'ultimo anno di legislatura, da Aldo Ferrara. Nella terza e nella quarta legislatura la presidenza è assunta dal PSI dapprima con Bruno Dominijanni, poi con Francesco Principe e, infine, con Rosario Olivo. Nella quinta legislatura, che va dal 1990 al 1995 il governo torna ad avere una guida democristiana con Guido Rhodio e Donato Veraldi. Nel 1995 a vincere le elezioni è la coalizione di centrodestra, che indica come presidente Giuseppe Nisticò e Giovambattista Caligiuri, esponenti di Forza Italia. Nel 2000, con l'istituzione del nuovo sistema elettorale che prevede l'elezione diretta del Presidente della Regione e la presentazione di coalizioni già costituite all'appuntamento elettorale, a prevalere è il Polo di centrodestra. Nel 2005 la carica di presidente è ingaggiata da Agazio Loiero, esponente della Margherita, che guida la coalizione di centrosinistra, L'Unione.

PER APPROFONDIRE
Consiglio Regionale della Calabria
Ministero delle Comunicazioni
Provincia di Catanzaro

Amministrazione
Fino all'unità d'Italia non si parlava della Calabria, ma delle Calabrie. I romani conquistarono la regione in parte con guerre, in parte con trattati ed alleanze intorno al III secolo a.C. Sotto l'impero romano la Calabria faceva parte della provincia di "Lucania et Brutium", il cui governatore aveva sede a Rhegium. Intorno al VI secolo i Bizantini frazionarono i territori meridionali in due aree, fondando il Thema (o Ducato) di Calabria. Nel 753 i Longobardi legano alle proprie competenze diversi territori bizantini, mentre Reggio con buona parte della Calabria restano sotto l'amministrazione di Bisanzio. Verso l'inizio del IX secolo la Calabria bizantina conteneva il territorio, che va da Reggio a Rossano. Nell'epoca borbonica invece la divisione amministrativa del regno era in province, distretti e università. Lo sforzo dei regnanti era di limitare il potere feudale ed ecclesiastico a favore di quello statale rappresentato dal monarca. I danni causati dal terremoto del 1783 scatenarono sconvolgimenti politici oltre che demografici. Nella prima fase del periodo borbonico si mantenne la divisione amministrativa in Calabria Citeriore e Calabria Ulteriore, ma le province erano destinate a divenire tre. Dopo l'unità d'Italia, la Calabria passò dal regno di Napoli al regno d'Italia. Lo stato italiano preferì un modello di stato accentrato (per contrastare le forze presenti negli stati unitari). La legge Ricasoli del 1865 estende a tutta l'Italia l'ordinamento piemontese e prevede quattro livelli di governo locale: il comune, il mandamento, il circondario e la provincia, vigilata da un prefetto. Con la Costituzione del 1948 fu introdotto a tutti gli effetti l'ente Regione.

PER APPROFONDIRE
Questura di Catanzaro
Provincia di Cosenza
Camera di commercio di Crotone

Diocesi e luoghi di culto in Calabria
La Calabria è una regione molto ricca di luoghi di culto. Le dominazioni che si sono succedute nei secoli hanno partecipato ad accrescere le tipologie di chiese e santuari presenti sul territorio. Il Santuario della Madonna delle Grazie per esempio sorge nel centro storico di Spezzano Albanese; risale al XVI secolo. In principio era costituito da una piccola cappella. A questa furono aggiunte due navate laterali, il campanile ed un atrio d'ingresso. Ancora oggi, la devozione nei confronti del culto della Madonna delle Grazie è molto. Il Santuario di Seminara ospita invece una delle tre sculture di Madonne nere presenti in Italia. La statua è in legno di cedro, dipinta di nero e rivestita di uno strato di oro zecchino. La sua fattura richiama l’arte arabo-bizantina. Fu ritrovata nei pressi delle rovine della Chiesa di S. Fantino a Taurina. Distrutto dal terremoto del 1908, l’attuale impianto risale ad epoca recente. La festa della Madonna dei Poveri si festeggia dal 13 al 15 agosto di ogni anno e richiama pellegrini da tutto il Meridione.

PER APPROFONDIRE
Diocesi della Calabria
Chiesa cattolica in Calabria
Diocesi Calabresi

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