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Un Viaggio nel territorio di Bivongi, una bellissima vallata bizantina d’Italia.

Bivongi

Sorto ai piedi del Monte Consolino, nel VII Sec DC si data , il primo insediamento di monaci greci, ancora oggi presenti al Monastero di San Giovanni Therestìs. A Bivongi, sono presenti  le bocche delle miniere da cui si estraeva l'argento per le monete di Kaulon, ed in epoca moderna mobildene. Famoso è il suo vino Doc. Bivongi, oggi è un immenso parco naturale: le cascate del Marmarico tra le più alte e belle d'Italia coi suoi laghetti, i bagni di guida.
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Bivongi è un comune di circa 1.500 abitanti in provincia di Reggio Calabria

Bivongi: Storia
Bivongi ebbe origine verso il 1090 dall’unione dei casali di Bingi, S. Andrea, Roseto ed Arsafìa. In quest’ultima sorse ben presto un fiorente convento di padri Greci, da cui cominciarono a dipendere anche gli altri casali. Ben presto però i monaci si separarono da Roma e adottarono lo scisma greco, che imposero anche ai loro sudditi.. Gli abitanti di Bingi, a cui si erano uniti anche quelli di Roseto e di S. Andrea, o perché troppo vicini ai certosini, o perché troppo esposti ai venti, si trasferirono sull’altra riva del torrente Stilaro, ai piedi del Monte Consolino. Qui la cittadina si intitolò Bivongi. La prima citazione della denominazione “Bivongi” si trova nel testo di Andrè Guillon “Le Brèbion de la Mètropole Bizantine de Ragion” (vers. 1050), edito nel 1974. Il testo, in greco, trovato dal Guillon nella biblioteca del Conte Vito Capialbi di Vibo Valentia, eminente studioso calabrese morto nel 1853, è un inventario dei beni della Chiesa metropolitana di Reggio Calabria, in cui si citano gli affittuari ed i canoni da pagare annualmente. In questo testo, dopo aver fatto l’elenco dei beni del famoso monastero greco di S. Maria dell’Arsafìa, vicino a Monasterace, e del monastero di S. Pantaleimon, più a monte, a sud-ovest, si perviene ad una località chiamata “Bobònges”, dopo aver detto che vi sono 10 mulini, di cui 8 lungo il corso del fiume Stilaro, uno dopo l’altro.

Bivongi: Cultura
La cultura di Bivongi è legata soprattutto alla presenza nel territorio dei monaci greci ortodossi. Noltre a Bivongi si trovano edifici storici protetti o ancora da preservare dall'Ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria che riguardano l'antica presenza dell'industria metallurgica e siderurgica del comune.

Bivongi: gastronomia e Turismo
L’elemento fondamentale della tradizione gastronomica di Bivongi è sicuramente il vino, attorno al quale ruota una storia secolare caratterizzata da una produzione di rilievo. A livello turistico, la cittadina rappresenta una meta che offre molti elementi per una sua eventuale visita. Famose sono le sue cascate, denominate del Marmarico che partono da un altezza di circa 120 metri, si continua con l’ecomuseo delle ferriere e fonderie di Calabria e quindi la Centrale Idroelettrica, Mulini ad acqua, bocche di miniera, Lavaria: sito flottazione molibdenite.

Festa patronale:
San Giovanni Battista: 8 Settembre

Siti utili:

Pro-loco Bivongi
Sito su Bivongi

Il sito dei Bivongesi nel mondo





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