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Alla scoperta della zona più estesa del territorio silano
Sila Grande
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Il territorio del parco nazionale della Sila è suddiviso in due porzioni di diverse dimensioni che delimitano differenti zone. Quella che è definita come “Sila Grande” rientra per lo più nella provincia di Cosenza.
La Sila Grande è una porzione del Parco Nazionale della Calabria che coincide appunto con il grande altopiano ondulato delimitato dal monte Altare (m. 1.651) a nord, dal monte Spina (m. 1.648) a sud ovest e dal lago di Cecita a est. La Sila Grande è ricoperta per oltre 6 mila ettari dalla foresta di Fossiata, tra le più grandi dell’Italia meridionale, costituita perlopiù da pini larici. Ad altezze inferiori ai 1.000 metri è tuttavia possibile incontrare querce, castagni e faggi.
Uno dei luoghi più suggestivi della Sila Grande è il bosco di Fallistro, dove è possibile ammirare 56 pini alti più di 40 metri e con tronchi di diametro di quasi 2 metri. Trovano rifugio in questo ambiente incontaminato il lupo appenninico, il capriolo, il daino, la martora, il gatto selvatico ma anche volpi, tassi, puzzole, faine, donnole e, nei pressi del lago Mucone o Cecita, lontre ed aironi. I più fortunati potranno avvistare l’aquila e il gufo reale o il picchio nero. Lasciata Cosenza si sale verso la Sila che, di tutti i rilievi appenninici meridionali, è certo quello che meglio conserva il ricordo dell’immensa foresta che copriva la penisola mediterranea. Tra il verde, lasciandosi alle spalle la Valle del Crati, si incontrano i piccoli centri silani, i casali cosentini: paesi di origine medioevale che la strada non tocca ma che hanno chiese bellissime.
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