Gestione Azienda
Strategie e tecniche nella gestione di un'azienda
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Dott. Allaria, ci potrebbe spiegare come possono le aziende stare al passo con i mutamenti e le evoluzioni tecnologiche?
Sicuramente cercando di comprendere in anticipo ciò che accadrà in futuro. Come? Attraverso l’intercettazione dei segnali deboli prima che diventino evidenti a tutti, da parte di personale qualificato che, a stretto contatto con la clientela, dovrà cogliere qualsiasi segnale che anticipi un eventuale comportamento futuro.
Lei cosa suggerisce alle aziende che devono affrontare il problema della regolamentazione interna del personale?
Prima di tutto un’azienda deve stabilire delle regole semplici da applicare, allo scopo di ottimizzare la mobilità delle risorse al fine della loro ottimale distribuzione, in questo modo, il vantaggio per l’organizzazione si traduce in una maggiore flessibilità e creatività che gli consente di reagire tempestivamente alle esigenze che il mercato gli propone.
La nuova cultura aziendale propende per la consapevolezza da parte dei dipendenti che il proprio futuro professionale dipende dalle competenze e non dalla posizione formale che occupano in azienda, il status.
Spesso nelle aziende s’incontrano manager super impegnati, come mai?
Il problema è lo scarso utilizzo dello strumento della delega attraverso il quale i manager possono riservarsi i compiti di maggiore qualità per affidare ai collaboratori più fidati le mansioni di livello inferiore.
Il successo di tale strategia è di carattere prevalentemente psicologico, in quanto i manager devono superare il timore di perdere spazi di potere, mentre i collaboratori devono inquadrare la delega come un ampliamento delle proprie competenze e non come il scaricabarile circa le responsabilità e compiti gravosi e noiosi.
Difatti il trasferimento di mansioni deve essere visto dal collaboratore come una promozione per la propria professionalità, come una anticipazione di quella che potrebbe essere un futuro avanzamento di carriera.
La delega può essere minima quando il manager continua a decidere quale debba essere l’obbiettivo ed i mezzi da adoperare, oppure essere totale qualora la relativa scelta spetta al delegato.
Quale è il modo migliore per motivare i propri dipendenti che rappresentano la risorsa più importante per un’azienda?
La soluzione è quella di far convergere gli interessi dell’impresa con le aspirazioni professionali dei dipendenti: il vantaggio è che costoro si sentiranno spontaneamente a dare il meglio di loro stessi ed al tempo stesso diminuirà il livello di stress e di insoddisfazione.
Conoscere i propri collaboratori agevolerà anche l’ottimale impostazione delle strategie circa i compensi e gli incentivi che andranno personalizzati in base ai relativi e personali interessi ed esigenze.
Infine, sarà compito dei manager quello di valorizzare i propri collaboratori riconoscendone le potenzialità nascoste ed aiutandoli a scoprire il loro reale potenziale.
L’errore più grande che un manager possa fare è quello di non riuscire a resistere alla tentazione di controllare i propri dipendenti, facendo venir meno così il proprio senso di stima e quindi di motivazione a realizzarsi sul lavoro.
Cosa deve fare un’impresa per conquistare credibilità e fiducia sul mercato?
Il primo aspetto su cui va a concentrarsi l’attenzione dei clienti concerne la convergenza tra i valori espressi dall’impresa anche attraverso i propri marchi ed i suoi comportamenti esterni.
I valori rappresentano i principi che orientano le motivazioni e quindi gli scopi prefissati e le strategie per conseguirli.
Purtroppo accade che le aziende si trovano a sacrificare i propri valori per perseguire profitti nel breve periodo, danneggiando lo sviluppo sul lungo periodo che le conferisce un vantaggio competitivo sul mercato.
Quale è il momento di maggiore problematicità nella gestione di un’impresa?
L’ambiente in cui si trovano ad operare le imprese è una realtà in continua evoluzione dove emergono nuove opportunità di business e l’esistenza di inattesi mercati.
Quindi per poter mantenere un livello di competitività le aziende devono essere capaci di adattarsi alle nuove realtà apportando dei cambiamenti all’interno della propria organizzazione.
Gestire un cambiamento è prima di tutto un’operazione che riguarda le risorse umane e le loro motivazioni. Difatti i maggiori ostacoli provengono dai dipendenti che oppongono resistenze, temendo di ricevere delle conseguenze negative per il proprio status professionale.
La soluzione ottimale è quella di presentare il cambiamento come un momento di evoluzione e di progresso della realtà aziendale, esplicitando quali potrebbero essere le conseguenze negative qualora non dovesse essere attuato.
Diventa importante inoltre ascoltare le opinioni in merito dai propri dipendenti nonché le loro paure e preoccupazioni rendendoli partecipi della situazione e non presentandola quindi come un’ imposizione della direzione generale.
Come si può far acquisire alle aziende una mentalità vincente per sfruttare al massimo le proprie risorse?
La mia azienda “Contratti e società ©” ha ideato un servizio innovativo, che ha dei costi accessibili per qualsiasi azienda, denominato "Coaching governance", che consiste nella formulazione di un parere scritto su di una problematica a cui farà seguito un colloquio formativo in video conferenza su piattaforma Skipe della durata di circa 1 ora.
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